farevela asd aderisce alla UISP e ne adotta la tessera nazionale quale tessera sociale.
farevela asd prevede due tipi di tessere:
tessera G per gli under 16
tessera A per tutti gli altri atleti.
Il costo della tessera è di 18 € ed è uguale per tutti i soci .
Coperture Assicurative:
CARIGE Assicurazioni Spa è il partner assicurativo della UISP; vedi informazioni su: www.carigeassicurazioni.it/uisp
La polizza assicurativa è legata direttamente al tesseramento e tutela i soci in caso di infortunio, morte e danni a terzi (RCT) e in caso di incidenti che possono verificarsi nell'ambito dell'organizzazione e della pratica delle attività sportive UISP.
In sintesi le coperture assicurative prevedono
per la tessera A e la tessera G:
Invalidità permanente € 80.000,00 (franchigia 3 % )
Morte € 80.000,00
Indennità gg. da ricovero € 26 (max 60 gg. esclusi i primi tre)
RCT €400.000,00 (franchigia €150,00 limitatamente ai danni a cose).
Varie altre assicurazioni integrative possono essere stipulate su richiesta del Tesserato in base alle esigenze personali.
farevela associazione sportiva dilettantistica
lunedì 1 ottobre 2012
lunedì 16 aprile 2012
Una vela per la canoa
Perché la vela su di una canoa? Percorrere lunghe distanze, scivolando sull'acqua senza sforzo, è una delle gioie della vita. Con una attrezzatura semplice e maneggevole si possono sostenere andature sottovento ma anche navigazioni contro vento. Per quanto piccola, anche la più piccola barca a vela come il Laser, non è facile né da caricare sul tetto di un'auto né da mettere in acqua. Con la vela la canoa acquista una maggiore capacità di viaggio e, anche con la persona che si può portare appresso, le andature portanti saranno delle cavalcate entusiasmanti.
La pagaia è sempre pronta per correggere la direzione e trovare l'assetto migliore da far assumere alla canoa nella discesa nel cavo dell'onda. L'impressione è che una canoa sia troppo stretta per poter restare indifferente allo sbandamento provocato dalla vela ed è una situazione che può realmente verificarsi. Tuttavia consideriamo che una imbarcazione è tanto più veloce quanto più è lunga e stretta e non esiste un imbarcazione con queste caratteristiche migliore di una canoa. Con un po' di pratica ed esperienza si riesce ad utilizzare al meglio una vela di non eccessive dimensioni riuscendo a non scuffiare nemmeno con vento forte. Diventa in ogni caso importante dotarsi di una adeguata riserva di galleggiamento, posizionata in modo strategico, per ovviare a qualche non prevista scuffia. Una sessola svuoterà velocemente la canoa che avrà già ripreso il suo percorso. In favore di vento qualsiasi vela o "simil" vela può andare bene ma, se si vuole risalire il vento, sarà necessaria una attrezzatura velica adeguata. L'associazione britannica di canoe (OCSG) ammette una vela di 4,09 mq (44 piedi quadrati). La vela non può essere troppo grande perché oltre a diventare sneravante il suo controllo in navigazione, è anche difficilmente stivabile a bordo quando non viene utilizzata. Se poi vogliamo armare la vela in navigazione, l'operazione diventa difficile o impossibile se la vela è troppo grande.
La randa classica Marconi è quella che permette le prestazioni migliori ma richiede albero e boma lunghi e il centro di spinta risulta troppo alto. La vela latina è quella che si può trovare più facilmente sulle canoe, essendo un triangolo non sviluppato in altezza ma in lunghezza. In caso di difficoltà si ammaina facilmente e si può ritornare pagaiando. La vela al terzo ha il centro di spinta basso, si alza ed ammaina facilmente, anche in navigazione, e si può stivare senza difficoltà.
La pagaia è sempre pronta per correggere la direzione e trovare l'assetto migliore da far assumere alla canoa nella discesa nel cavo dell'onda. L'impressione è che una canoa sia troppo stretta per poter restare indifferente allo sbandamento provocato dalla vela ed è una situazione che può realmente verificarsi. Tuttavia consideriamo che una imbarcazione è tanto più veloce quanto più è lunga e stretta e non esiste un imbarcazione con queste caratteristiche migliore di una canoa. Con un po' di pratica ed esperienza si riesce ad utilizzare al meglio una vela di non eccessive dimensioni riuscendo a non scuffiare nemmeno con vento forte. Diventa in ogni caso importante dotarsi di una adeguata riserva di galleggiamento, posizionata in modo strategico, per ovviare a qualche non prevista scuffia. Una sessola svuoterà velocemente la canoa che avrà già ripreso il suo percorso. In favore di vento qualsiasi vela o "simil" vela può andare bene ma, se si vuole risalire il vento, sarà necessaria una attrezzatura velica adeguata. L'associazione britannica di canoe (OCSG) ammette una vela di 4,09 mq (44 piedi quadrati). La vela non può essere troppo grande perché oltre a diventare sneravante il suo controllo in navigazione, è anche difficilmente stivabile a bordo quando non viene utilizzata. Se poi vogliamo armare la vela in navigazione, l'operazione diventa difficile o impossibile se la vela è troppo grande.
La randa classica Marconi è quella che permette le prestazioni migliori ma richiede albero e boma lunghi e il centro di spinta risulta troppo alto. La vela latina è quella che si può trovare più facilmente sulle canoe, essendo un triangolo non sviluppato in altezza ma in lunghezza. In caso di difficoltà si ammaina facilmente e si può ritornare pagaiando. La vela al terzo ha il centro di spinta basso, si alza ed ammaina facilmente, anche in navigazione, e si può stivare senza difficoltà.
giovedì 12 aprile 2012
ATTIVITA' I semestre 2012
farevela associazione sportiva dilettantistica
affiliata: UISP - CONI
__________________________________
sede: Fiesso D'Artico (VE)
ATTIVITA' PRIMAVERA-ESTATE 2012
"piccole-grandi barche da costruire e amare"
Come costruire rapidamente una canoa a remi e a vela in compensato marino.
(alternativamente eseguiremo la costruzione di un dinghy classico)
Corsi di prossima attuazione:
- teorici, dove rivisitare le tecniche di costruzione classiche e confrontare i
nuovi materiali e le nuove tecniche (per associati)
- pratici, di costruzione, metodo "cuci e incolla" (per associati su prenotazione).
Gli argomenti e le attività proposte sono adatte a qualsiasi persona, femmina o maschio, giovane o anziana, purché curiosa del fare.
In seguito, con chi desidera mettersi in gioco e competere, formeremo una squadra per partecipare al CILD, Circuito Italiano Long Distance, otto percorsi, ogni uno di circa 12 miglia, tra mare, laguna e laghi dove si confrontano le più diverse tipologie di derive a vela: dalle vele al terzo, ai catamarani classe A fino ai più moderni monoscafi, parificati da un rating già definito per ogni tipo di imbarcazione.
Le esperienze derivate dalla partecipazione a queste manifestazioni saranno poi di stimolo per nuove costruzioni nautiche.
per informazioni:
mail: farevelaasd@gmail.com
affiliata: UISP - CONI
__________________________________
sede: Fiesso D'Artico (VE)
ATTIVITA' PRIMAVERA-ESTATE 2012
"piccole-grandi barche da costruire e amare"
Come costruire rapidamente una canoa a remi e a vela in compensato marino.
(alternativamente eseguiremo la costruzione di un dinghy classico)
Corsi di prossima attuazione:
- teorici, dove rivisitare le tecniche di costruzione classiche e confrontare i
nuovi materiali e le nuove tecniche (per associati)
- pratici, di costruzione, metodo "cuci e incolla" (per associati su prenotazione).
Gli argomenti e le attività proposte sono adatte a qualsiasi persona, femmina o maschio, giovane o anziana, purché curiosa del fare.
In seguito, con chi desidera mettersi in gioco e competere, formeremo una squadra per partecipare al CILD, Circuito Italiano Long Distance, otto percorsi, ogni uno di circa 12 miglia, tra mare, laguna e laghi dove si confrontano le più diverse tipologie di derive a vela: dalle vele al terzo, ai catamarani classe A fino ai più moderni monoscafi, parificati da un rating già definito per ogni tipo di imbarcazione.
Le esperienze derivate dalla partecipazione a queste manifestazioni saranno poi di stimolo per nuove costruzioni nautiche.
per informazioni:
mail: farevelaasd@gmail.com
martedì 10 aprile 2012
Elogio della canoa
Yachts di grandi dimensioni possono dare molte soddisfazioni. Ma le loro dimensioni comportano anche dei problemi. Per uscire con queste barche è necessario disporre di un equipaggio e bisogna pensare anche al relativo approvvigionamento di alimentari. I serbatoi di acqua e di carburante devono essere riempiti, si devono pagare gli ormeggi e i conti, spesso salati, per i lavori di manutenzione. Alla fine di una giornata si possono contare parecchi fastidi sia che si esca con una grande barca ma anche con una barca di soli sei metri.
Proviamo allora a scoprire la gioiosa avventura di costruire ed usare in tutta semplicità una barca molto piccola: la canoa.
Si può varare nel fiume più vicino a casa; si può facilmente trainare su strada con delle ruote smontabili e si possono esplorare in completa libertà dei posti inaccessibili ad ogni altro tipo di barca. Possedere una canoa offre piaceri e libertà altrimenti non ottenibili. Oltre a poter andare dove si vuole, si può gustare la gioia di essere una cosa sola con la propria barca, non si deve organizzare l'equipaggio e non si deve fare il pieno di carburante.
A queste sensazioni non da poco, si può aggiungere il piacere di costruire la propria barca che nel caso di una canoa non comporta anni di lavoro, non necessita di ipoteche sulla casa: per giungere a navigare sono sufficienti un paio di settimane (trenta ore circa) di piacevole lavoro.
La canoa riporta alla superficie quella parte di essere primitivo che è nascosta in noi.
Per la costruzione di una canoa ci viene in aiuto il metodo "cuci e incolla" che comporta l'uso di compensato marino, resine epossidiche e un piano di costruzione.
Il compensato nel passato si usava applicandolo su strutture pesanti che rimanevano parte integrante della barca che risultava alla fine abbastanza pesante. Il compensato si usava anche ridotto in strisce e incollate su di uno stampo disposte diagonalmente e con strati sovrapposti che limitavano la necessità di una struttura interna ma richiedevano abbastanza tempo a disposizione e una buona capacità del costruttore.
Con il sistema "cuci e incolla" e le resine epossidiche si possono fare canoe con poca struttura interna che rimangono così leggere e facili da realizzare anche per costruttori che non hanno pratica di carpenteria o di lavori di giunzione.
La piacevole esperienza di costruttori di canoe, oltre ad offrire un mezzo per navigare in acque poco frequentate, può allora diventare uno stimolo alla costruzione di altre barche o quantomeno la conoscenza di una tecnica di costruzione con possibilità di applicazione anche in altri settori.
Proviamo allora a scoprire la gioiosa avventura di costruire ed usare in tutta semplicità una barca molto piccola: la canoa.
Si può varare nel fiume più vicino a casa; si può facilmente trainare su strada con delle ruote smontabili e si possono esplorare in completa libertà dei posti inaccessibili ad ogni altro tipo di barca. Possedere una canoa offre piaceri e libertà altrimenti non ottenibili. Oltre a poter andare dove si vuole, si può gustare la gioia di essere una cosa sola con la propria barca, non si deve organizzare l'equipaggio e non si deve fare il pieno di carburante.
A queste sensazioni non da poco, si può aggiungere il piacere di costruire la propria barca che nel caso di una canoa non comporta anni di lavoro, non necessita di ipoteche sulla casa: per giungere a navigare sono sufficienti un paio di settimane (trenta ore circa) di piacevole lavoro.
La canoa riporta alla superficie quella parte di essere primitivo che è nascosta in noi.
Per la costruzione di una canoa ci viene in aiuto il metodo "cuci e incolla" che comporta l'uso di compensato marino, resine epossidiche e un piano di costruzione.
Il compensato nel passato si usava applicandolo su strutture pesanti che rimanevano parte integrante della barca che risultava alla fine abbastanza pesante. Il compensato si usava anche ridotto in strisce e incollate su di uno stampo disposte diagonalmente e con strati sovrapposti che limitavano la necessità di una struttura interna ma richiedevano abbastanza tempo a disposizione e una buona capacità del costruttore.
Con il sistema "cuci e incolla" e le resine epossidiche si possono fare canoe con poca struttura interna che rimangono così leggere e facili da realizzare anche per costruttori che non hanno pratica di carpenteria o di lavori di giunzione.
La piacevole esperienza di costruttori di canoe, oltre ad offrire un mezzo per navigare in acque poco frequentate, può allora diventare uno stimolo alla costruzione di altre barche o quantomeno la conoscenza di una tecnica di costruzione con possibilità di applicazione anche in altri settori.
domenica 8 aprile 2012
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