martedì 10 aprile 2012

Elogio della canoa

Yachts di grandi dimensioni possono dare molte soddisfazioni. Ma le loro dimensioni comportano anche dei problemi. Per uscire con queste barche è necessario disporre di un equipaggio e bisogna pensare anche al relativo approvvigionamento di alimentari. I serbatoi di acqua e di carburante devono essere riempiti, si devono pagare gli ormeggi e i conti, spesso salati, per i lavori di manutenzione. Alla fine di una giornata si possono contare parecchi fastidi sia che si esca con una grande barca ma anche con una barca di soli sei metri.
Proviamo allora a scoprire la gioiosa avventura di costruire ed usare in tutta semplicità una barca molto piccola: la canoa.
Si può varare nel fiume più vicino a casa; si può facilmente trainare su strada con delle ruote smontabili e si possono esplorare in completa libertà dei posti inaccessibili ad ogni altro tipo di barca. Possedere una canoa offre piaceri e libertà altrimenti non ottenibili. Oltre a poter andare dove si vuole, si può gustare la gioia di essere una cosa sola con la propria barca, non si deve organizzare l'equipaggio e non si deve fare il pieno di carburante.
A queste sensazioni non da poco, si può aggiungere il piacere di costruire la propria barca che nel caso di una canoa non comporta anni di lavoro, non necessita di ipoteche sulla casa: per giungere a navigare sono sufficienti un paio di settimane (trenta ore circa) di piacevole lavoro.
La canoa riporta alla superficie quella parte di essere primitivo che è nascosta in noi.
Per la costruzione di una canoa ci viene in aiuto il metodo "cuci e incolla" che comporta l'uso di compensato marino, resine epossidiche e un piano di costruzione.
Il compensato nel passato si usava applicandolo su strutture pesanti che rimanevano parte integrante della barca che risultava alla fine abbastanza pesante. Il compensato si usava anche ridotto in strisce e incollate su di uno stampo disposte diagonalmente e con strati sovrapposti che limitavano la necessità di una  struttura interna ma richiedevano abbastanza tempo a disposizione e una buona capacità del costruttore. 
Con il sistema "cuci e incolla" e le resine epossidiche si possono fare canoe con poca struttura interna che  rimangono così leggere e facili da realizzare anche per costruttori che non hanno pratica di carpenteria o di lavori di giunzione.
La piacevole esperienza di costruttori di canoe, oltre ad offrire un mezzo per navigare in acque poco frequentate, può allora diventare uno stimolo alla costruzione di altre barche o quantomeno la conoscenza di una tecnica di costruzione con possibilità di applicazione anche in altri settori.

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